Soave Albare, Umberto Portinari

Questa è certamente un’insalata che insieme ad un buon calice di vino rende speciale una pausa pranzo, tanto da farci sentire già un pò in vacanza.

Per trovare un bianco sapido e fresco, ma anche di buona struttura , oggi vi porto in Veneto e più precisamente nella terra del Soave. Per certi versi parliamo probabilmente di uno dei vini più snobbati d’Italia, mentre invece la Garganega è uno dei vitigni autoctoni più ricchi e complessi che il nostro Paese sia in grado di offrire. Umberto Portinari da giovane abbandonò gli studi di medicina intrapresi con “l’ideale di far del bene”  per dedicarsi ai vigneti di famiglia perché “vedevo gli altri ragazzi del paese tornare a casa stanchi ma felici dopo la giornata nei campi”. Oggi Umberto e la figlia Maria producono circa 20.000 bottiglie l’anno di vini tutti bianchi, molto diversi fra loro per via delle vigne poste in zone diverse, ma tutti con un rapporto qualità/prezzo davvero eccellente.

portinari-albare_2009_2Il Soave Albare rappresenta il vino dell’intelligenza, perchè il vignaiolo applica la tecnica della doppia maturazione ragionata: in breve, con la recisione parziale del tralcio fatta in settembre una parte dell’uva appassisce sulla pianta mentre l’altra surmatura. Grazie a questa metodologia e alla vinificazione esclusivamente in acciaio, ecco un vino dai profumi avvolgenti, che in bocca risulta morbido, fruttato e dal gusto pieno.

Trovate questa etichetta sul sito www.unbicchiereditalia.it insieme ad altre interessanti proposte per accompagnare le vostre ricette estive, sempre all’insegna del bere bene al prezzo giusto.

Buona degustazione!

Sabina

 

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Insalata di polipo e patate con pesto di rucola

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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