Sciac-trà, Tenuta Maffone

Questa settimana vi porto nella piccola frazione Acquetico di Pieve di Teco, in provincia di Imperia, dove risiedono ben… 118 abitanti!

Poi vi è un pendolare speciale, si chiama Bruno Pollero e ogni mattina da Vado Ligure si reca in questo angolo di entroterra per prendersi cura delle sue viti. I primi vigneti della tenuta Maffone vengono impiantati nel 1950 dal bisnonno e oggi la produzione di diecimila bottiglie è suddivisa tra Ormeasco e Pigato. Ed è proprio l’Ormeasco rosato che mi piace proporre in abbinamento a questo piatto di maltagliati che profuma di mare, ma anche di campagna.

MakeThumbImageSi chiama Sciac-trà ( da non confondere con lo Sciacchetrà delle Cinque Terre che è un vino bianco passito) ed ha un bellissimo color rosa corallo e aromi di frutta, breve macerazione di qualche ora sulle bucce e poi vinificazione in inox del solo mosto. I pochi gradi alcolici, solo dodici, lo rendono un ottimo vino da tutto pasto.

L’Ormeasco è un vitigno autoctono che deriva da un antico Dolcetto, la leggenda narra sia stato importato dai Saraceni intorno all’anno Mille nelle zone limitrofe a Ormea, da cui avrebbe preso la denominazione attuale. Grazie alla passione e al lavoro di pochi produttori che hanno saputo valorizzarlo al meglio, oggi può essere un acquisto da tenere a mente per le escursioni enogastronomiche in Liguria.

Trovate lo Sciac-trà in enoteca a circa dieci euro e non dimenticate che Tenuta Maffone è anche un ottimo produttore di olio da cultivar taggiasca.

Buona degustazione!

Sabina

 

ed ecco cosa ci propone il gattoghiotto…una ricetta sfiziosa e gustosa…

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Maltagliati con fagioli, baccala’ e pomodorini datterini

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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