Nasce TRICOLORE (Pesce d’Aprile 2015)

Nasce Tricolore, il primo vino firmato dall’Associazione Culturale VIVA IL VINO, in occasione dell’Expo 2015.

Volevamo lanciare un forte segnale dell’unicità vitivinicola del nostro Paese nell’anno dell’Expo dedicato proprio alla alimentazione e abbiamo pensato di farlo unendo in una unica bottiglia le diverse eccellenze del nostro Paese” spiega il Presidente dell’Associazione Massimo Sainato.

bottiglieAbbiamo così pensato di coinvolgere tre piccoli vignaioli dell’eccellenza italiana in rappresentanza del Nord, del Centro e del Sud, assemblando in un’unica bottiglia le tre diverse sfumature cromatiche, così da evocare un forte richiamo al tricolore, simbolo dell’unità del Paese e anche nome del nostro vino”.

L’idea è subito piaciuta a Luisa e Nicola di Borgo delle Oche, 35.000 bottiglie e 7 ettari in uno dei Terroir più interessanti del Nord Est, le Grave, in provincia di Pordenone, dove nascono grandi vini bianchi.

Da loro abbiamo preso il Traminer, elegante al naso con la sua inconfondibile aromaticità e di buona persistenza gustativa, così da dare un apporto complessivo importante alla struttura del vino” dice Massimo Sainato.

A rappresentare il Centro Italia sono invece stati scelti Eva e Leonardo Beconcini, dell’omonima azienda agricola situata sulle colline pisane di San Miniato, nota per essere l’unica realtà italiana a vinificare anche il Tempranillo, super premiato dalla critica.

La scelta obbligata è caduta sul Maurleo, in quanto Sangiovese e Malvasia Nera sono identificativi della Toscana e, più in generale dell’Italia Centrale. Grazie al loro vino rosso avremo struttura, corpo, una piacevole acidità e un ulteriore incremento dello spettro aromatico”.

Il terzo colore è il Rosato, che arriva naturalmente dal Sud Italia. A produrlo una delle ragazze emergenti del mondo del vino, Marilena di Cantine Barbera, vignaiola in Menfi, in provincia di Agrigento.

La Bambina, il suo rosato da Nero d’Avola è il vino dedicato alle donne e alla loro perseveranza perché nasce dalla testardaggine di Marilena nel riuscire a produrlo contro ogni parere” – racconta Massimo Sainato che continua – “Lo abbiamo scelto innanzitutto per avere anche il terzo colore e poi perché ci dava quel qualcosa in più nel bicchiere, magari un po’ mascherato fra il bianco e il rosso, ma che agli esperti non sfuggirà di sicuro”

Tricolore è un blend dei tre vini assemblati in parti uguali dopo che ognuno è stato individualmente lavorato da ogni singola azienda.

Ed ora cosa vi aspetta?

Beh, intanto Tricolore sarà fin da oggi a disposizione di tutti i nostri soci che vorranno mettersi in cantina un vino unico e di gran valore simbolico, oltre che straordinario dal punto di vista gustativo. Dopo di che nei giorni prossimi sono in calendario alcuni importanti incontri che potrebbero dare una spinta commerciale piuttosto importante: con Autostrade per l’Italia stiamo valutando la possibilità che ogni straniero che varcherà il casello in prossimità dell’Expo possa avere una bottiglia di Tricolore e analogo accordo è in via di definizione con gli scali milanesi di Malpensa e Linate. Quale migliore biglietto da visita per la nostra Italia del vino che non presentarsi subito col Tricolore?”

Il sogno sarebbe stato quello di farlo diventare anche il vino ufficiale dell’Expo, ma probabilmente sono troppi i politici che hanno interessi diretti perché VIVA IL VINO non è  stata ascoltata. E non sarà nemmeno nel padiglione di Eataly in quanto non essendo un’idea venuta a Farinetti il progetto non è stato preso in considerazione.

Quindi un vino per l’Expo senza Expo?

Affatto. Stiamo finendo la vestizione e personalizzazione di un camper Tricolore che per tutto il periodo dell’Expo graviterà intorno ai padiglioni proponendo il Tricolore in degustazione, rimozioni forzate permettendo perché ci faranno di sicuro la guerra”.

Altri progetti in cantiere?

Intanto cominciamo a vedere come andrà il lancio in occasione dell’Expo, dopo di che uno dei principali distributori mondiali di prodotti alimentari,”Exportitaly” dei Fratelli Pesciolini, ha già firmato con noi un mandato di esclusiva sui principali mercati stranieri, fra cui Stati Uniti, Cina, Germania e Russia” conclude Massimo Sainato.

Ultima curiosità, il prezzo. Il Tricolore costerà intorno ai 15,00€ a bottiglia nel rispetto del bere bene al prezzo giusto a cui si ispira l’associazione, ma i soci di VIVA IL VINO che lo prenoteranno entro le ore 24.00 di oggi  potranno avere la cassa da 6 bottiglie al prezzo speciale di € 50,00

2 Aprile.

Ovviamente l’articolo è falso e si è trattato del nostro Pesce d’Aprile 2015. Molte le vittime illustri finite nella rete, a cominciare proprio da Marilena, una delle produttrici coinvolte nello scherzo, a cui ha fatto immediato seguito persino la nostra segreteria organizzativa guidata da Carolina, fino ad arrivare a molti dei nostri soci, alcuni dei quali hanno persino ordinato “in primeur” il mitico Tricolore.

Aldilà della improbabilità della notizia (nessun produttore accetterebbe che il proprio vino etichettato finisse in assemblaggio con vini di altre Regioni e addirittura di altri colori), l’esperimento che si è concluso con una sessione serale di degustazione alla fine ha fornito anche una indicazione seria: partendo da prodotti di eccellente qualità, il risultato finale rimane di qualità.

Dopo un primo assemblaggio frutto dell’aritmetica e della par condicio (3 parti identiche dei tre diversi vini) che non ha dato risultati particolarmente interessanti in quanto il Tricolore nel bicchiere era disarmonico a causa di una marcata prevalenza del Traminer Aromatico (e quindi non si capiva più se fosse un vino bianco, rosso o rosè), il Presidente di Viva il Vino Max Wine ha mostrato doti di apprendista enologo, optando per un taglio finalizzato a ottenere un vino rosso che fosse frutto di logiche legate alla tipologia dei tre vini base: ecco allora che il nuovo Tricolore frutto di un 45% di Maurleo (sangiovese), di un 35% di Bambina (nero d’avola) e di un 20% di Traminer Aromatico è diventato un vino di un bel colore rosso rubino molto trasparente, dal naso particolarmente intrigante e dotato di una bella beva: vino non eccessivamente strutturato, ma con un buon impianto di acidità e un tannino percepibile, splendidamente equilibrati da una morbidezza di fondo e una discreta persistenza gusto-olfattiva finale: insomma, evviva il Tricolore!

 

 

 

Comments

  1. Siete troppo matti!

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