Metodo classico pinot nero, Castello di Neive

Della serie uno tira l’altro, come le ciliegie!

Davvero sfiziosi questi bignè a cui accompagniamo una bollicina metodo classico di buona struttura, che andiamo a prendere in Langa per un perfetto abbinamento di territorio con le nocciole.
neive metodo classicoCastello di Neive è una delle storiche realtà dell’albese che ha sede nell’omonimo castello, una struttura dalle secolari cantine in cui riposano grandi Barbaresco, insomma a tutti gli effetti un vero e proprio Chateau sullo stile francese.

Tradizione, ricerca e creatività sono i pilastri alla base della filosofia produttiva di Italo Stupino, valorizzazione dei vecchi vigneti da una parte e continua ricerca di nuovi metodi di vinificazione dall’altra, con un occhio di riguardo alla tradizione enologica locale. Studi in collaborazione con l’Università di Torino hanno permesso negli anni di ridurre progressivamente l’utilizzo di prodotti di sintesi in vigna in nome di una viticoltura sostenibile.
Il Metodo Classico Pinot Nero rifermenta in bottiglia per almeno 24 mesi negli infernotti del castello e si presenta nel bicchiere con un perlage molto fine, percepito in bocca come una bella cremosità al punto che, in una serata di degustazione a Viva il Vino, qualcuno evocava paragoni con il Satèn. Al naso i profumi tipici del Pinot Nero si fondono con sentori di crosta di pane, al gusto risulta molto fresco e strutturato.
Un bell’ esempio di spumantizzazione piemontese.
Buona degustazione!
Sabina

 

 

 

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Bignè con spuma di bagna cauda

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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