Franciacorta Saten, Vigna Dorata

Con il gran caldo non può che essere una freschissima bollicina ad accompagnare questa sfiziosa ricetta, che è una gioia già solo per gli occhi.

bottiglie-095Andiamo in Franciacorta e a rappresentare la denominazione scegliamo la versione Satèn di Vigna Dorata, un’interpretazione più morbida e cremosa dello spumante, grazie all’uva chardonnay che viene usata in purezza e alla minor pressione all’interno della bottiglia rispetto alla media. Secondo gli estimatori, una delle migliori etichette della tipologia.

Dopo anni trascorsi a conferire le uve presso importanti realtà locali, nel 1995 per Vigilio Rocca e la moglie Luciana arriva la svolta e iniziano a vinificare in proprio il Franciacorta. Il nome dell’azienda si deve al vigneto più importante, il Campo della Sala: in autunno i grappoli maturi dello Chardonnay sembrano riflettere la luce dorata del sole offrendo uno spettacolo unico ed emozionante.

La raccolta manuale delle uve è effettuata nelle ore fresche del mattino, poi vinificazione e una presa di spuma in bottiglia che va da un minimo di 24 fino ai 36 mesi a seconda dell’annata. La cosiddetta “liqueur d’expedition”, utilizzata per il rabbocco al momento della tappatura definitiva, viene preparata con vini riserva. Il risultato è uno spumante d buona struttura e vivace freschezza.

Trovate questa etichetta, insieme ad altre straordinarie bollicine metodo classico, sul sito www.unbicchiereditalia.it

Buona degustazione!

Sabina

 

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Crema di Parmigiano con gamberi saltati e lamponi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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