Barolo Bussia Riserva, Giacomo Fenocchio

Bentornati!

Per il primo appuntamento del nuovo anno Ambra ci presenta una ricetta davvero buonissima, soprattutto per me che adoro le spezie!

Un piatto che verrebbe già ottimamente accompagnato sia da un morbido Merlot che da uno speziato Syrah, ma per iniziare in bellezza io vi voglio parlare di emozione…

Questa è la parola che mi viene in mente per descrivere un vino dai nobili profumi, ampi, intensi e ben fusi tra loro. In bocca un nettare elegante, suadente, dal perfetto equilibrio gustativo e dalla lunga persistenza.

Questo è il Barolo Bussia Riserva dell’azienda Giacomo Fenocchio, una chicca di un produttore che vi avevo già presentato parlando del suo Nebbiolo in abbinamento alle puntine di maiale in umido.

Siamo in uno dei migliori cru per quanto riguarda il Barolo, la frazione Bussia di Monforte d’Alba, in un vigneto dove le piante hanno un’età media di trent’anni. Nel rispetto della tradizione langarola, il metodo di vinificazione prevede una  lunga macerazione sulle bucce  e una maturazione in grandi botti di rovere di Slavonia per 3 anni. La maggior sosta in legno della Riserva, aiutata dal clima più o meno caldo a seconda delle annate, rendono questo vino più morbido e pronto rispetto al Barolo classico, quindi godibile fin da subito. Ciò nonostante, se avrete la pazienza di tenerne qualche bottiglia in cantina per alcuni anni vi regalerete grandi emozioni al momento dell’apertura.

Vi consiglio di stappare il vino un paio di ore prima del servizio e di lasciarlo ossigenare nel decanter, una piccola accortezza che vi permetterà di avere nel bicchiere un prodotto perfetto.

Trovate il Bussia Riserva in enoteca a circa 42 euro, un investimento da cui non rimarrete delusi.

Buona degustazione!

 

Sabina

 

e il Gattoghiotto cosa ci propone?

Manzo Balchao con cipolle rosse e focaccine Naan al burro e semi di papavero

 

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