Anna Giulia, Portinari

Questa settimana andiamo fino a frazione Brognoligo di Monteforte d’Alpone, terra della Garganega da cui nasce il Soave, forse uno dei più snobbati bianchi d’Italia, invece sicuramente uno dei vitigni autoctoni più ricchi e complessi che il nostro Paese sia in grado di offrire. Umberto Portinari da giovane abbandonò gli studi di medicina intrapresi con “l’ideale di far del bene”  per dedicarsi ai vigneti di famiglia perché “vedevo gli altri ragazzi del paese tornare a casa stanchi ma felici dopo la giornata nei campi”. Oggi Umberto e la figlia Maria producono circa 20.000 bottiglie l’anno di vini tutti bianchi, molto diversi fra loro per via delle vigne poste in zone diverse, ma tutti imbattibili per qualità/prezzo.

portinariPer la  sua grande mineralità e acidità, la garganega si presta anche a regalarci dei vini bianchi dolci meravigliosi, mai stucchevoli ed estremamente equilibrati, come il passito d’oro Anna Giulia che abbiniamo alle nostre mini cake. Prodotto come i Recioti dei nonni, con uve raccolte a settembre e lasciate ad appassire fino a dicembre, per poi essere successivamente pigiate e vinificate. Infine una permanenza dai tre ai cinque anni in botticelle di legno. Dal colore ambrato e luminoso, ha un naso di grande complessità con sentori di frutta secca, miele e datteri, molto elegante e di lunghissima persistenza. Un nettare prezioso e dalla tiratura limitata, che Viva il Vino ha proposto ai propri soci nel mese di febbraio come chicca da avere assolutamente in cantina.

Buona degustazione!

Sabina

banner gatto ghiotto

 

ed ecco la dolcezza de il gattoghiotto….

Mini cake al cocco

 

 

 

Mini cake al cocco

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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